TvCult // Alla scoperta di Alias

Durante l’estate si sa, le nostre serie preferite vanno in pausa per poi riprendere la loro trasmissione regolare a settembre inoltrato. In compenso la tv italiana si riempe di repliche, viste e riviste (per esempio la sempre verde “Signora in Giallo”, gli ormai-pronti-alla-pensione ragazzi di “Beverly Hills 90210”, e il prossimo candidato alla tunica rosa “Don Matteo”). E proprio tra la miriade di repliche trasmesse in tv che ho scoperto (dopo quasi 10 anni dalla prima trasmissione) una serie cult con la C maiuscola: Alias.

Lo so, sono arrivato un po in ritardo (si è conclusa infatti nel 2006 dopo 5 stagioni), ma onestamente avevo gia visto tantissimo tempo fa l’episodio pilota, ma poi complice l’impossibilità di reperire le puntate, e la mancanza di tempo per iniziare una serie nuova, l’abbandonai.

Ora, sarà per il ritorno in replica su Rai4, sarà per la news circa un prossimo remake della serie, ho deciso di riprendere in mano la serie (e l’intenzione è di portarla a termine nel corso dell’estate).

La storia all’apparenza è molto semplice, Sidney Bristow (interpretata da Jennifer Garner) lavora per l’SD-6. Quando il suo ragazzo le chiede di sposarlo, Sidney decide di dirgli la verità, non lavora in banca ma è una spia. Dopo questa confessione però il suo fidanzato viene ucciso. Sidney scoprirà grazie all’aiuto di suo padre, che l’SD-6 è un’agenzia terroristica. Diventa cosi agente doppiogiochista, lavorando anche per la CIA tentando insieme a suo padre di distruggere l’SD-6.

Questa è la trama in linea generale, quella che ci viene ricordata all’inizio di ogni episodio. Non credo che questa trama sopravviva fino alla 5a stagione, anche perchè fin dai primissimi episodi viene introdotto l‘elemento mitologico che, a sentito dire, coinvolge tutta la serie: Milo Rambaldi (una sorta di Leonardo DaVinci, che però nel 1500 aveva progettato il telefono cellulare).

Ogni puntata è quasi un mini-film. Le storie sono molto avvincenti e portano la protagonista in ogni angolo del mondo rendendo Alias una serie globale.

Parallelamente alla vita di Sidney-spia, c’è anche quella di Sidney studentessa e bancaria. Nella sua vita gira un gruppo di amici fedeli, tra cui Will (interpretato dall’attore Bradley Cooper attualmente sugli schermi con A-Team) giornalista abbastanza sveglio da capire che Sidney nasconde qualcosa. Allora inizia ad indagare…

Un piccolo dettaglio che però è fondamentale, è sapere che la mente di Alias è JJ Abrams, colui che 3 anni dopo porterà in tv il capolavoro degli anni 2000: Lost.

Alias, partito nel 2001, era innovativo per il periodo. 10 anni fa non c’era stato Lost, non c’era Fringe, non c’era Heroes, insomma non c’erano serie-seriali, che avevano una linea orizzontale (la cosidetta mitologia) ben definita. Era un prodotto nuovo, visto che anche X-Files era sul viale del tramonto.

Oggi personalmente non durerebbe 5 stagioni, visto la poco voglia del pubblico a fidelizzarsi ad una serie con una trama complessa e che dura più di una stagione(i più recenti esempi sono il flop-globale di FlashForward, o il discreto successo dei nuovi Visitors). Resistono prodotti come Fringe (che mescola episodi mitologici a parecchi autoconclusivi) o serie completamente autoconclusive come CSI e compagnia…

Ma perchè non ha mai visto Alias, e ha voglia di appassionarsi ad una bella serie ricca di mistero, azione e anche un pizzico di fantascienza , il consiglio è recuperarla in qualche modo.  Forse potrebbe essere utile ha chi si sente “vuoto” dopo la fine di Lost 😉

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